ARTISTI OSPITI
Violinista capace di catturare l’attenzione del pubblico ad ogni concerto grazie alla sua musicalità profondamente stimolante e abilità tecnica veramente sorprendente.Ha debuttato al Pritzker Pavilion di Chicago davanti a diecimila persone quando aveva nove anni. Da allora si è esibita in recital da solista e in concerti in tutto il Nord America e in Europa. Studentessa appassionata ed entusiasta, Clarissa si è laureata con lode e menzione all’età di sedici anni. Nel 2021 ha conseguito il Master of Music in Violin Performance al Mozarteum di Salisburgo, dove ha studiato con Pierre Amoyal. Clarissa è appassionata di violini storici. A quattordici anni viene selezionata come la più giovane violinista ad esibirsi regolarmente con la preziosa collezione Stradivari del Museo del Violino all’Auditorium Arvedi di Cremona. Ora suona un violino di Zosimo Bergonzi, Cremona c.1748, per gentile concessione della Guarneri Hall NFP e di Darnton & Hersh Fine Violins di Chicago.
Il Choro Da Ilha è un quartetto che tratta esclusivamente CHORO, un genere raffinato della Musica Popolare Brasiliana (MPB) con alcuni degli strumenti tipici e fondamentali della sua tradizione. E considerata come la più importante musica strumentale brasiliana, da cui attingeranno successivamente gli altri generi come il samba, la bossa nova etc.
Inizialmente questa musica veniva suonata nei cosiddetti quintais de tias (cortili delle zie), solitamente durante o dopo i pasti, intorno al tavolo, dove ognuno suonava il proprio strumento dando inizio alla roda de choro (cerchio di choro). Quale miglior modo di concludere un pasto con amici e parenti se non quello di suonare e cantare tutti insieme?
“I nostri percorsi e le nostre scelte musicali/lavorative ci hanno portato a incontrarci e a sceglierci per questo progetto, di alto livello tecnico, che insieme portiamo avanti con grande entusiasmo, puntando alla condivisione e divulgazione dello Choro, dedicato a un pubblico di buoni ascoltatori, ma non per forza intenditori”.
(Palermo, 1986) è uno dei giovani autori della nuova pittura siciliana. Il suo lavoro si apre allo sguardo come un collage di frammenti ordinari emersi su una pelle diafana. Si tratta di membrane, corpi liquidi addomesticati ed immersi in una natura raccontata per segni pallidi e cromatismi veloci. Terminati gli studi tra l’Italia e la Francia, collabora in qualità di assistente con l’artista Aleksandra Mir. Alla prima mostra personale Deadline, una riflessione sul ritratto e sull’identità, presso lo spazio indipendente Zelle arte Contemporanea, seguiranno collettive, in Italia e all’estero. È stato creative director del periodico Post edito da Mimesis. Tra i fondatori di Azoto Project & Communication, ha curato progetti con artisti come Lovett e Codagnone (Manifesta 12), campagne di comunicazione e workshop sui temi della grafica e della stampa con artisti come Monica Dengo e Max Fish.
Vive e lavora tra Venezia e Palermo. Si diploma nel 2019 presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo, in Scultura, ed è qui che comincia a sperimentare la scultura come medium attraverso il quale adottare un approccio sperimentale e multidisciplinare per sondare una determinato tipo di ricerca: quella del rito funebre in Occidente e del tema della morte. In tale indagine non si limita con l’uso di un solo canale formale, un unico medium specifico, ma questi si evolvono in concomitanza alla ricerca seguendo le differenti necessità espressive dell’opera, ricorrendo principalmente alla scultura, poi all’installazione site specific e all’environment.
Lo spazio in cui risiede l’opera è concepito come parte integrante dell’opera stessa, diventando il mezzo attraverso il quale instaurare una relazione tra differenti elementi presenti; mentre il fruitore agisce e viene agito da stimoli sensoriali e propria emotività.
Insieme al fratello, Davide Di Liberto, cura la regia e la scenografia dello spettacolo teatrale “Sparge la morte” (2022), su musiche di Pomo D’Oro, e madrigali della Compagnia del madrigale. Inoltre, partecipa a numerose mostre; si ricordano: Spazio Gamma (Milano), Galleria Poggiali (Milano), Galleria delle Prigioni (Fondazione Imago Mundi – Treviso), Galleria Fondazione Bevilacqua La Masa (Venezia), Palazzo Monti (Brescia).
Attualmente frequenta il corso magistrale di Arti Visive presso lo IUAV di Venezia, dove nel 2020 co-fonda il collettivo multidisciplinare chiamato FRICHE.
Diplomato presso il Conservatorio “F. Venezze” di Rovigo in Pianoforte con il massimo dei voti e la lode, in Musica Vocale da Camera con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore. Si è laureato con il massimo dei voti e la lode nella Laurea Specialistica in Musicologia presso l’Università “Ca’ Foscari” di Venezia. Ha conseguito la Laurea nel Biennio per Maestro Sostituto e Korrepetitor con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “S. Cecilia” di Roma. Si è diplomato con il massimo dei voti in Direzione d’Orchestra sotto la guida di G. Andretta presso il Conservatorio di Musica “A. Pedrollo” di Vicenza. Ha studiato pianoforte con F. Scala; ha seguito corsi di perfezionamento musicale e Masterclass tenuti da A. Carcano, L. Howard, I. Gage, E. Battaglia, U. Eisenlohr. Si è perfezionato con U. Eisenlohr nel repertorio vocale da camera tedesco presso l’Hochschule di Mannheim (Germania). In qualità di pianista ha effettuato attività concertistica e ottenuto premi in concorsi pianistici e musica da camera Nazionali ed Internazionali. Si dedica al repertorio operistico come Maestro collaboratore presso i principali Teatri Lirici del Veneto; ha lavorato presso lo Houston Grand Opera in Texas (USA) (2014-2024). È stato Maestro Collaboratore al Teatro Manoel di Malta dal 2017 al 2020. Ha lavorato nel 2018 presso l’Arena di Verona (Galà Andrea Bocelli) e nel 2019 presso il Teatro La Fenice di Venezia. Dal 2020 al 2022 ha insegnato presso il Conservatorium van Amsterdam (Olanda) nel dipartimento di Classical Voice e Conducting ed è stato coach presso la DNOA (Dutch National Opera Academy). È stato Accompagnatore pianistico delle classi di canto presso i Conservatori di Milano, Trento, Parma e attualmente insegna presso il Conservatorio di Trapani.
Nel 2010, a 19 anni di età, vince il “Premio Venezia” e negli anni a seguire comincia ad accumulare premi e riconoscimenti in concorsi internazionali di altissimo profilo (Montreal, Viotti, Mottram, YCAT, Rubinstein e altri) che gli hanno aperto le porte di alcune delle sale da concerto più importanti al mondo oltre alla attribuzione di prestigiose borse di studio offerte dal Verbier Festival e dal KlavierFestival Ruhr. Guarrera è attivo, quasi per vocazione, nella dimensione del recital solistico come forma espressiva a lui più congeniale all’interno della quale presentare uno stile esecutivo improntato ad una personale ricerca della bellezza del suono nella sua vasta gamma di risorse timbriche, congiunta ad un approfondito controllo del pensiero e della narrazione musicale. Tra le sale ed i festival piu’ importanti in cui si è esibito ricordiamo la Wigmore Hall di Londra, la Louis Vuitton Foundation di Parigi, il Teatro La Fenice di Venezia, il Festival Dvorak di Praga, l’Auditorium Nazionale di Bordeaux, la Pierre Boulez Saal di Berlino e la serie “Scherzo” di Madrid. Tra le orchestre e i direttori con i quali ha collaborato come solista, incontri particolarmente significativi sono stati quelli con Barenboim. Kjtaenko, Floor, Petrenko, e con la Royal Liverpool Philharmonic Orchestra, l’Orchestre de la Maison Symphonique de Montréal, l’Ensemble di musica contemporanea Pierre Boulez di Berlino, l’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia. Come camerista collabora in duo con la violinista Mayumi Kanagawa ed il cornista Ben Goldscheider, con i quali ha tenuto concerti in Europa e in Giappone. Tra i prossimi impegni: un tour in Cina e in Canada, nuovi programmi in recital alcuni dei quali con un focus specifico su autori italiani del Novecento storico, celebrando il centenario della morte di Ferruccio Busoni (2024) e il 150° anniversario della nascita di Guido Alberto Fano (2025), un recital in occasione dell’apertura nella nuova sala da concerto La Cité Bleue a Ginevra. Appassionato di didattica, jazz, filosofia occidentale ed orientale, Giuseppe Guarrera è docente di pianoforte principale presso la Barenboim-Said Akademie di Berlino, una Università musicale che promuove e sostiene collaborazione e dialogo tra giovani musicisti provenienti da zone in conflitto del medio oriente.
Nato nel 1979, Jérémy Jouve ha iniziato la sua carriera concertistica all’età di undici anni quando ha eseguito il Concerto per chitarra di Vivaldi nella cattedrale di Chambéry. Sempre aperto a nuove esperienze musicali, tra cui la musica indiana e il jazz, ha eseguito molte opere contemporanee per chitarra elettrica. È molto attivo nell’esecuzione di musica da camera e si esibisce regolarmente in duo con violinisti, flautista e cantanti. I premi internazionali di Jérémy Jouve includono il primo premio al Concorso Jan Edmund Jurkowski del 2002 a Tychy, in Polonia, e il Concorso Guitar Foundation of America del 2003.
Ha iniziato lo studio del pianoforte a 5 anni con V. Adamo presso il Conservatorio di Palermo dove, dal 2015, frequenta il corso pre-accademico sotto la guida di Donatella Sollima. Primo Premio al Concorso “A. Trombone” del 2015, nel dicembre dello stesso anno si è esibita al Teatro Massimo Bellini di Catania come vincitrice assoluta del concorso internazionale “G. Campochiaro”. Nel 2016 ha vinto il Secondo Premio al Concorso Steinway di Verona e ha debuttato al Teatro Paisiello di Lecce con l’Orchestra del Conservatorio diretta da F. Libetta. Si è esibita negli Stati Uniti nel 2016 con la Greenwich Symphony Orchestra diretta da T. Simoncic, e nel 2019 per il Key Biscayne Piano Festival e il Miami International Piano Festival, dove ha debuttato con il suo primo recital. Dal 2017 frequenta il Corso Speciale di pianoforte tenuto da A. Lucchesini presso la Scuola di Musica di Fiesole.
Giovanni Sollima è un performer fuori dal comune, ma soprattutto un compositore libero e senza confini.
Il legame viscerale con le sue origini siciliane ma soprattutto con il suo violoncello ha segnato e ha caratterizzato sia la sua carriera artistica che la sua scrittura, dando vita ad un linguaggio fortemente contaminato da stilemi mediterranei o appartenenti a generi musicali diametralmente opposti come il rock e il pop.
Giusi Sferruggia (classe 1992) vive e lavora a Palermo. Attualmente frequenta il biennio specialistico in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo. La sua ricerca affonda le radici in un’analisi meticolosa dell’ordinario, delle modalità dello stare al mondo e dei materiali che ne definiscono il contorno. Pur mantenendo un legame profondo con l’idea di pittura, il suo lavoro si espande nello spazio, guidato dall’interesse per materiali e tecniche eterogenei.
La riflessione sull’esistenza si intreccia con quella sul corpo – prima e più immediata forma dell’esserci – mentre i materiali impiegati si articolano nell’ambiente seguendo il ritmo vitale delle cose, fino a divenire organi di un corpo non umano.
Le mostre collettive e personali: Der Natur entommen 31, Haus der Kunst, Palermo, 2015; The Island Is What the Sea Surrounds, a cura di Maren Richter, St. Elmo Examination Centre, Valletta, Malta, 2018;
Progetto Qanat 2, Studio Mascal, Palermo, 2018; Polizzi Generosa Arte Contemporanea, Progetto di ABA Palermo, Palazzo della Cultura, Polizzi Generosa, 2021; Sospensione Orizzontale, mostra personale a cura di Alessia Coppolino, La Siringe, Palermo, 2022; Zone di libera inflessione, mostra collettiva a cura di Carlo Corona, Osservatorio Futura, Torino, 2024; Macchia Mediterranea, mostra personale a cura di Marcello Carriero, spazio vetrina, Riso – Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Palazzo Belmonte Riso, Palermo, 2025.
Dopo avere ottenuto il primo premio del Conservatoire National Region de Paris nella classe di Jean-Claude Jaboulay nel 1996, Fabien Thouand studia con Jacques Tys e di Jean-Louis Capezzali al Conservatoire National Supérieur de Musique de Paris dove ottiene il primo premio all’unanimità nel 2000. Dal 2001 segue la classe di perfezionamento di Maurice Bourgue al CNSM di Parigi. Ottiene nello stesso anno il secondo premio al Concorso Internazionale della Primavera di Praga, il terzo premio al Concorso Internazionale Giuseppe Tomassini di Petritoli. Infine nel maggio 2002 il terzo premio al Concorso Internazionale di Strumenti a fiato di Tolone. La sua carriera si sviluppa in Francia e in tutta Europa in orchestre e complessi da camera.
Ha tenuto e tiene concerti e masterclass in tutta Europa (Accademia Sibelius, Mozarteum di Salisburgo, Università di Graz, Università di Tallin, Accademia Liszt di Budapest parecchie altre istituzioni l europee), negli Stati Uniti, (Carnegie Mellon University e FIU, Florida International University) in Messico (UNAM di Città del Messico), Egitto, Algeria e Tunisia. Per Aprile 2026 è stato invitato per una tournée in Cina nelle più importanti città, dice terrà Cuneo e masterclass. Nel novembre ‘22 ha pubblicato per Naxos il CD, Changes, considerato dalla rivista Klassik Heute fra i migliori dischi del 2023 I suoi precedenti CD, Rosso Improvviso, (EMA Vinci Records, 2018) e BLU, (Dot Guitar, 2016) esplorano i più vari aspetti della repertorio contempoaneo. Dal 2007 è docente al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma. Dal 2019 è membro del Dipartimento di Chitarra presso la Fondazione Accademia Internazionale di Imola. Ha fondato il Master per l’interpretazione della Musica Contemporanea e il Guitfest al Conservatorio Santa Cecilia. Molti sono i suoi ex allievi ormai in carriera internazionale: Il XXI Convegno Internazionale di Chitarra Città di Alessandria 2016 lo ha premiato con la Chitarra d’Oro per la Didattica. Hanno scritto per lui molti compositori e ha collaborato con artisti cone Michiko Hirayama un mito mondiale della musica contemporanea; Magnus Andersson, Bruno Canino, Enzo Filippetti, Carlo Morena, Nicholas Isherwood, Rodolfo Rossi, Luca Sanzò, Francesco Abbrescia, Gianluca Ruggeri, Dusan Bogdanovich, Marco Cappelli, il Coro e l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, e altri artisti di fama internazionale. È invitato regolarmente dal Teatro dell’Opera di Roma a partecipare ad allestimenti di opere e balletti.
Il duo “Zero Hour” è composto da Giulio Potenza al pianoforte e Fernando Mangifesta al bandoneon. Nasce dal desiderio dei due musicisti di ricercare e fondere le potenzialità ritmiche timbriche dei loro strumenti rileggendo le pagine più significative della letteratura dello strumento simbolo del tango, abbracciando diversi stili e generi musicali. Attraverso le iconiche composizioni del genio musicale di Astor Piazzolla, “Sueños de Tango” è un’immersione nel mondo del tango, grazie ai suoni avvolgenti, ai ritmi appassionati e alla profonda connessione emotiva che questa musica riesce a creare.
Il soprano Stela Dicusară ha debuttato in Italia e all’estero in numerose opere liriche tradizionali e contemporanee. Ha collaborato con direttori e registi di fama internazionale quali M. Spotti, A. Salvagno, J. Rivani, J. Watahiki, S. Seghedoni, F. Cassi, R. Cucchi, A. Tarabella, S. Panighini, A. De Filippis, D. De Plano e altri. Si dedica attivamente anche al repertorio cameristico. Si è diplomata al Conservatorio “A. Boito” in Canto Lirico e in Musica Vocale da Camera. Ha proseguito perfezionandosi alla Biennale Teatro al Teatro la Fenice di Venezia e presso la Scuola dell’Opera per giovani cantati lirici del Teatro Comunale di Bologna. È finalista e vincitrice di numerosi concorsi internazionali quali Crescendi (2019), Emil Rotundu (2020), Enzo Sordello, Eugenia Burzio, Ferdinando Provesi (2022), Alexei Stârcea, Voci in Barcaccia, Luciano di Pasquale, C. A. Seghizzi (2024) e altri.
Classe 1994, è un flautista palermitano diplomato in flauto con massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “A. Scarlatti” di Palermo e con 110, lode e menzione d’onore presso il Conservatorio “Vecchi-Tonelli” di Modena; ha studiato con flautisti di fama internazionale come Andrea Oliva, Michele Marasco e Paolo Taballione. Ha approfondito il repertorio contemporaneo e moderno con Carin Levine e Manuel Zurria. Dal 2017 al 2023 è stato primo flauto dell’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza; è attualmente il primo flauto dell’Orchestra Senzaspine di Bologna, oltre a collaborare attivamente in qualità di primo flauto con Teatri lirico-sinfonici italiani. Risulta idoneo per primo flauto in diversi teatri italiani ed esteri, oltre ad aver vinto nel 2020 l’audizione per primo flauto presso l’Orchestra Sinfonica Siciliana. Ha ricoperto il ruolo di docente di flauto presso i Conservatori di Padova, Piacenza e Modena; dal 2022 è docente della Cattedra di flauto del Conservatorio “A. Scontrino” di Trapani. Svolge intensa attività cameristica e solistica, incoraggiando fermamente la scrittura di nuova musica e promuovendo il rapporto tra interprete e compositore; è dedicatario di alcune composizioni per flauto tra cui la Sonatina per flauto e pianoforte di G. Conciauro, Glossario dell’arcipelago per flauto solo di Giovanni Damiani, Frammento [94] per flauto e contrabbasso e Burnt per flauto ed elettronica di Maria Vittoria Agresti. È membro di Istantanea ensemble dal 2018.
Vive e lavora a Palermo. Si diploma nel 1998 presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo, in Decorazione, con una tesi sul Graffitismo. Dal 2005 è titolare della cattedra di Discipline Pittoriche al Liceo Artistico Catalano di Palermo. Artista attivo dal 1996, le sue opere sono state presentate in mostre personali e collettive in Italia e all’estero tra cui al Mart – Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, Riso – Museo d’Arte Contemporanea della Sicilia, Galleria Regionale Palazzo Bellomo di Siracusa, Stadtgalerie di Kiel, Museum Kunstpalast di Düsseldorf, Biennale di Venezia etc. Nel 2017 ha progettato e realizzato il carro trionfale per il 393° Festino di S. Rosalia. Dal 2018, con lo scopo di veicolare messaggi sociali come la lotta alla mafia e il rispetto per l’ambiente verso una platea più ampia e trasversale, è attivo nell’ambito della rigenerazione urbana di quartieri e luoghi a rischio, attraverso interventi artistici individuali e collettivi di arte pubblica e Street Art che a volte investono più facciate dello stesso edificio. Per citarne alcuni, il murales “Fides” in occasione della rassegna “Cartoline da Ballarò” a Palermo di cui è anche curatore e “La porta dei Giganti” nei pressi dell’aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo per la quale vince il prestigioso riconoscimento internazionale “Best of may 2021” secondo l’autorevole portale Street Art Cities
Pianista classica e ben nota come interprete di musica contemporanea e performer d’avanguardia, Giusy Caruso ha scelto una strada davvero imprevedibile per una musicista italiana, quella della ricerca artistica musicale. Nel cuore di rigorosissimi approcci di analisi e creazione della performance musicale, Giusy Caruso trasforma in poesia sinestetica i più recenti studi delle neuroscienze sul movimento performativo, sulla biomeccanica, sull’interazione uomo-macchina e sull’intelligenza artificiale, divenendo essa stessa corpo artistico, sbriciolando ogni barriera, sfidando ogni convenzione e in definitiva creando un nuovo genere di performance figitale, parola quest’ultima di un presente che è già futuro in cui il mondo fisico incontra quello digitale, che oggi è definibile solo come autentica contemporaneità alla nostra esperienza quotidiana sublimata in arte. Nei suoi concerti live che hanno toccato prestigiose sale di diversi continenti (Europa, Asia, Sud America, USA) spazia da repertori classici fino alla più contemporanea sperimentazione elettroacustica, manipolando a distanza il suono del piano gran coda con strumenti impensabili nella normale prassi concertistica, come sensori che captano il movimento e gli impulsi elettrici dei muscoli e sistemi di realtà virtuale e aumentata che la proiettano a duettare con il suo avatar nel Metaverso. Tra i numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Speciale IBLA Grand Prize per l’interpretazione dei Preludi di Olivier Messiaen, spicca il recente il prestigioso S+T+ARTS PRIZE 2023 Honorary Mention assegnato annualmente dalla Commissione Europea ai progetti pioneristici di ricerca che interfacciano arte, tecnologia e scienza, ricevuto in sinergia con il suo partner tecnologico LWT3 Srl di Milano. Con il profilo di pianista e artista-ricercatrice post-dottorata (PhD in Arts: Music Performance), Giusy Caruso è oggi a capo del gruppo di ricerca CREATION al Conservatorio Reale di Anversa [BE], dove tiene il workshop MIRRORING CREATIVE LAB sull’analisi, preparazione e creazione della performance musicale, come in altre importanti istituzioni del nord Europa dedicate alla sperimentazione trasversale tra arti performative, scienza, tecnologia ed in ultima sintesi al dialogo tra le nuove ‘realtà’. Un campo che sa di sconosciuto, mentre lei, dal cuore dell’Europa, ne sta facendo una pionieristica disciplina di ricerca artistica e scientifica, e una travolgente esperienza concertistica immersiva e sinestetica, rivolta anche al coinvolgimento partecipativo e interattivo degli spettatori, con azioni pedagogiche e d’impatto sociale destinate al miglioramento della qualità di vita delle fragilità sociali e contro la violenza di genere. Un’esperienza illuminante che di certo apre nuovi orizzonti estetici così come lo esprime nel suo ultimo libro La Ricerca Artistica Musicale. Linguaggi e Metodi, il primo testo in lingua italiana sull’argomento edito dalla Libreria Musicale Italiana nel 2022.
Angela Gennaro e Pedro Robert si sono conosciuti negli anni della formazione in Conservatorio e hanno scoperto una connessione artistica speciale e un interesse comune per il pianoforte a quattro mani. A poco più di un anno dalla formazione del duo, i musicisti hanno realizzato numerose presentazioni in Italia e all’estero, trasmettendo all’ascoltatore la bellezza di questo formato interpretativo attraverso la ricchezza e la varietà del suo repertorio.
Cristina Delogu Flauto
Emanuela Zanghi Violoncello
Gioacchino Tubiolo Pianoforte
Daniele Pisanelli Contrabbasso
Fausto Alimeni Batteria
Il progetto Kairos nasce dall’esigenza artistica di un gruppo di musicisti dell’orchestra del Teatro Massimo di Palermo di creare un ensemble con il quale promuovere attività concertistica utilizzando linguaggi musicali differenti.
Il bisogno creativo di esprimere le proprie esperienze artistiche nei più svariati generi musicali da parte dei componenti del gruppo crea il luogo di incontro proprio in Kairos: un laboratorio musicale nel quale tutti i musicisti coinvolti, contribuiscono a creare un canale espressivo comune grazie alla continua ricerca personale ed artistica.
Palermitano, diplomato in pianoforte, canto lirico, musica vocale da camera e laureato in Filosofia, dopo il debutto a Palermo grazie ad Operalaboratorio, ha iniziato un’intensa attività artistica sui palcoscenici di tutta Europa grazie alla sua frequentazione del repertorio belcantista, oltre a quello barocco. Ammirato per il suo canto elegante, la voce riccamente timbrica e le capacità recitative proteiformi, ha ottenuto numerosi consensi di pubblico e critica, soprattutto come specialista di Rossini, ottenendo elogi per le sue interpretazioni di Mozart, Bellini, Donizetti, e la musica antica. Si è esibito nei maggiori teatri del mondo con direttori quali Gelmetti, Bartoletti, Mariotti, Minkowski, Biondi, Zedda, Pidò, Sardelli, Fasolis, e a fianco di grandissimi interpreti, quali Cecilia Bartoli, Michele Pertusi, Mariella Devia, J.D.Florez, sia nel belcanto che nella musica antica, registrando per Decca, Naxos, Bongiovanni, Sony, Rai, RSI, Dynamic. Intensa attività concertistica, anche nel repertorio di musica sacra. Affianca alla sua carriera artistica quella di docente di canto lirico presso il Conservatorio A. Scontrino di Trapani, dove si occupa anche di coordinamento dei progetti di dottorato. Ha recentemente conseguito un Master sulla Vocologia Artistica presso il Polo Foniatrico di Ravenna, diretto dal Prof. Fussi, per l’Università degli Studi di Bologna.
Definita dal quotidiano olandese Het Parool “il miracolo della tastiera”, Anna Kravtchenko si impone nel panorama del pianismo internazionale dopo aver vinto nel 1992, a soli 16 anni, il primo premio all’unanimità al prestigioso Concorso Internazionale “Ferruccio Busoni”.
Il New York Times scrive di lei: “Il suono luminoso e le sue poetiche interpretazioni, a volte possono portare gli ascoltatori alle lacrime“.
Nel corso della sua carriera ha suonato per le maggiori istituzioni musicali europee come: la Philharmonie di Berlino, la Goldener Saal del Musikverein di Vienna, il Concertgebouw di Amsterdam nella “Meesterpianisten serie”, la Tonhalle di Zurigo, la Sala Verdi di Milano per le “Serate musicali”, la Herkulessaal di Monaco di Baviera, il Ruhr Klavier-Festival, la Salle Gaveau di Parigi, il Festival La Roque D’Anthéron, la Wigmore Hall di Londra, la Victoria Hall di Ginevra, il Festival “Piano Aux Jacobins” di Tolosa, il Festival di Bergen, il Festival di Brescia e Bergamo, ecc., Inoltre si è esibita in Giappone, in Sud Africa, negli Stati Uniti ed in Canada.
Anna Kravtchenko, dopo essere stata docente per ben 15 anni presso l’Accademia Pianistica di Imola, dal 2013 è docente di pianoforte presso il Conservatorio della Svizzera Italiana a Lugano.
Noto alle orchestre e al pubblico come uno dei maggiori clarinettisti dei nostri tempi, nel 2003 diventa Primo Clarinetto dell’Orchestre National de France. Solista frequente con le orchestre, oggi è professore presso l’Ecole Normale de Musique de Paris – Alfred Cortot
Il Trio Laerte (dal greco Λαέρτης, Laertes: “colui che raduna la gente”, “che unisce il popolo”) si propone come obiettivo di fatto quello di riunire il pubblico sotto una comune idea musicale. Esso nasce dall’esigenza di tre giovani musicisti palermitani di mettere a frutto le proprie esperienze artistiche, scegliendo di affacciarsi al panorama cameristico con una delle formazioni più intime e amate di sempre: il trio con pianoforte. Forte della conoscenza del repertorio tradizionale, il Trio Laerte rivolge particolare attenzione alla musica emergente di autori contemporanei, valorizzandone la scrittura.
Il Trio Laerte è composto da Mattia Arculeo al violino (1998), Sara D’Amato al violoncello, (2001) e Gioacchino Tubiolo al pianoforte (1994).
Ha studiato al Conservatorio di musica “ U.Giordano “ di Foggia e si è diplomato al Conservatorio di musica “ S.Cecilia “ di Roma. Da subito si è dedicato allo studio della musica da camera approfondendo il repertorio dal Duo al Quintetto ed il repertorio pianistico a 4 mani e due pianoforti collaborando con artisti di chiara fama tra cui Antonio Anselmi, Leslie Howard. Ha partecipato in qualità di pianista e camerista a diversi concorsi nazionali ed internazionali classificandosi ai primi posti. Ha svolto il ruolo di accompagnatore a concorsi lirici e collaboratore a master classes tenute da docenti quali Enrico Bronzi, M. Sirbu, Boris Belkin. Deve la sua formazione di musicista grazie soprattutto allo studio di trattati antichi quali L. Mozart, Quantz, C.Ph.E. Bach, D.G.Turk, M. Clementi, C. Czerny, Hummel per citarne alcuni e conseguentemente allo studio del repertorio sui pianoforti storici. Un merito speciale va ad Ugo Casiglia costruttore e restauratore di antichi strumenti da tasto, attraverso il quale ha potuto conoscere, approfondire la conoscenza di suddetti strumenti e quindi acquisire una copia di un fortepiano J.Brodmann Wien 1805-10 e di pianoforte romantico Boisselot & Fils Marseille 1854. È docente di Pianoforte al Conservatorio di musica “ U.Giordano “ di Foggia sez. staccata di Rodi Garganico
Nato in Sicilia, Alessio Masi è un giovane pianista e compositore acclamato per la sua eloquenza pianistica e la grande maturità interpretativa. È stato ammesso alla Manhattan School of Music di New York per il Professional Studies Course nella classe di Daniel Epstein, che frequenterà a partire da settembre 2025. Studia attualmente pianoforte sotto la guida di Alessandra Ammara e Roberto Prosseda. Ha frequentato masterclass di Roland Pöntinen, Inna Faliks, Jed Distler, Maria Narodystka, William G. Naborè, Alexander Malofeev, Andrea Lucchesini, Pietro De Maria, Maurizio Baglini ed altri. È vincitore del primo premio assoluto al concorso “Hermès per i Talenti”, grazie al quale ha ottenuto una sponsorizzazione triennale da Hermès Italia ed un tour europeo di concerti a cura del progetto “H.Y.T.A.”. Ha inoltre ricevuto un invito speciale al Verbier Festival in Svizzera, che frequenta ogni anno in qualità di Visiting Student della Verbier Festival Academy. Si è esibito in numerosi e rilevanti teatri e luoghi di prestigio in Regno Unito, Stati Uniti, Portogallo, Spagna, Germania e Italia, divulgando i suoi interessi per la ricerca sulla musica pianistica italiana e l’eredità musicale di Bach attraverso recital composti da musiche con forti connessioni tematiche da lui stesso raccontate al pubblico. È attualmente supportato dalla Robert Turnbull Piano Foundation di Londra per i suoi progetti discografici ed è inoltre stato selezionato dalla Keyboard Charitable Trust in qualità di nuovo artista solista dell’agenzia. Ha rilasciato interviste per Radio Svizzera Italiana, Rete Toscana Classica e Radio In, con la diffusione nazionale di sue registrazioni pianistiche. È vincitore del Secondo Premio, Premio del Pubblico e Menzione Speciale al Premio Brunelli 2025, debuttando al prestigioso Teatro Olimpico di Vicenza nell’ esecuzione del Quinto Concerto per pianoforte e orchestra di Beethoven. Nel 2025 verrà pubblicato il suo disco interamente dedicato alla musica pianistica di Nino Rota in collaborazione con l’etichetta “Brilliant Classics”. Il progetto è realizzato nell’ambito del Master “Play & Rec” del Conservatorio “F.Venezze” di Rovigo. È stato ammesso alla Manhattan School of Music di New York per il Professional Studies Course nella classe di Daniel Epstein, che frequenterà a partire da settembre 2025. Studia attualmente pianoforte sotto la guida di Alessandra Ammara e Roberto Prosseda. Ha frequentato masterclass di Roland Pöntinen, Inna Faliks, Jed Distler, Maria Narodystka, William G. Naborè, Alexander Malofeev, Andrea Lucchesini, Pietro De Maria, Maurizio Baglini ed altri. Masi è attivo anche come compositore e pubblicherà presto il suo primo disco di musiche originali per pianoforte.
Violoncellista salernitana nata nel 1999, ha iniziato il suo percorso musicale molto giovane, diplomandosi a 14 anni al Conservatorio Martucci di Salerno. La sua formazione l’ha portata a studiare con maestri come Giovanni Sollima a Roma presso l’Accademia Santa Cecilia, Antonio Meneses a Berna presso l’Hochschule der Künste e Frans Helmerson a Berlino presso la Barenboim-Said Akademie. Vincitrice di numerosi concorsi internazionali, tra cui l’Antonio Janigro Cello Competition di Poreč, Premio Abbado, e la Borsa di studio Giorgetti della Filarmonica della Scala, si è esibita in sale prestigiose come la Carnegie Hall di New York e la Pierre Boulez Saal di Berlino, la sala della Filarmonica “George Enescu”di Bucarest, sia come solista che in formazioni cameristiche. Per la stagione 2019-2020, è stata “artista in residenza” per la Società dei Concerti di Milano. Ha collaborato come “primo violoncello” con varie orchestre, tra cui l’Orchestra Filarmonica del Teatro Verdi di Salerno e l’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova, e con musicisti di fama internazionale, come Antonio Pappano, Bruno Canino e Michael Wendeberg, coltivando un repertorio che va dal barocco al contemporaneo. Nel 2016 ha ricevuto la Medaglia della Camera dei Deputati come riconoscimento al suo talento artistico, e alla sua carriera. Dal 2022 è docente di ruolo di violoncello presso il Conservatorio Cimarosa di Avellino. Suona un violoncello Gaetano Antoniazzi del 1864, grazie alla gentile concessione della Fondazione Pro-Canale di Milano.
Affascinata dalle arti performative sin dall’infanzia, Martina Nifantani si avvicina agli studi musicali all’età di sei anni con il pianoforte. È attiva sia come solista che come musicista da camera; si è esibita come solista in numerosi festival e sale europei tra cui Società dei Concerti di Milano, Pinacoteca di Brera, Teatro Maggiore (Verbania), Intra Sidera Versor; è stata solista all’HarpMasters Festspiele di Berna e nel 2022 è stata invitata come ospite al “Terzo Simposio Nazionale, L’arpa in Italia”, organizzato dall’Associazione Italiana dell’Arpa e ospitato da Salvi Harps. Come musicista da camera si è esibita al Bellagio Festival (Como), Museo a Cielo Aperto (Milano), Omaggio a Debussy per Fondazione Milano, Canzoni popolari per Corti, Chiese e Cortili (Bologna). Martina collabora regolarmente con diverse orchestre tra cui Orchestra Sinfonica Siciliana, Orchestra del Teatro Sociale di Como, Orchestra da camera Canova di Milano, Young Musicians European Orchestra, Orchestra Sinfonica delle Alpi, Orchestra Fondazione Luciano Pavarotti; dal 2022 è invitata come Prima Arpa dell’Orchestra Senzaspine di Bologna. È vincitrice di concorsi internazionali di arpa come “Suoni d’Arpa” e “Premio Salieri” tra gli altri. Ha conseguito la laurea con lode e menzione d’onore presso “Civica Scuola di Musica Claudio Abbado” nella classe della M* Irina Zingg. La sua regolare partecipazione all’International Summer Academy HarpMasters Switzerland ha fortemente influenzato la sua crescita personale e professionale dal 2018.
Artista e fotografa, sperimenta fin dall’inizio della sua carriera l’uso di nuovi linguaggi che le permettono di approfondire le tematiche legate alla memoria, all’identità e al linguaggio stesso della fotografia. La sua ricerca è caratterizzata dalla riappropriazione e reinterpretazione di materiali d’archivio attraverso antiche tecniche di stampa off-camera. Le sue opere sono state esposte in prestigiose mostre e festival internazionali, tra cui: Giornata del contemporaneo presso l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid; Circulation(s) Festival de la jeune photographie européenne (Parigi); Rencontres internationales de la photographie en Gaspésie (Canada), Ras Al Khaimah Fine Arts Festival (Emirati Arabi Uniti). Nel 2015 il suo progetto Secret Garden vince il COMBAT PRIZE – International Contemporary Art Award – come miglior progetto installativo capace di fondere la storia della fotografia con la letteratura contemporanea. I libri e le pubblicazioni giocano un ruolo fondante nella sua pratica artistica. Nel 2019, Secret Garden (Danilo Montanari Editore) vince la menzione speciale al Premio Bastianelli come miglior libro italiano pubblicato nel 2018. Alcune delle sue opere sono state pubblicate su riviste specializzate e acquisite in collezioni private, fondazioni e musei, come: Collezione Maramotti, Musei Civici (Reggio Emilia), Museo Palazzo Florio (Favignana) in Italia; Fondazione Artphilein in Svizzera; Istituto Italiano di Cultura (Montreal) in Canada; MoMA e The Met Museum New York. www.alessandracalo.it
Clelia Catalano (classe 1985) è un’illustratrice, costumista e video maker specializzata in animazione 2D.
Dopo aver frequentato il corso di illustrazione presso la “Scuola Internazionale di Comics” di Firenze, durante il quale si avvicina al mondo dell’arte pittorica, nel 2011 espone le sue opere al Film Festival “Finibus Terrae”. Nello stesso anno, viene scelta come costumista per la compagnia teatrale “I Giovani del Teatro Vascello” da Maurizio Lombardi, fondatore della compagnia.
Dal 2019 inizia una collaborazione con l’artista visiva Rä Di Martino, per cui realizza costumi per il video d’arte Afterall (prodotto dal Museo Mattatoio di Roma), per il video aaa! (prodotto da Macri – Museo dei Crimini Ambientali di Roma) e per Moon Bird (opera della Fondazione Merz di Torino).
Nel 2020, le sue illustrazioni della raccolta Lockmouth vengono
selezionate e pubblicate dalla rivista digitale Flewid Book.
Durante il lockdown, Clelia si specializza ulteriormente nell’animazione 2D, pubblicando brevi video sui social media. Il suo primo progetto ufficiale in questo ambito è il videoclip musicale per il brano Mammut del cantautore romano Gimbo, in cui cura disegni, animazione e regia.
Nel 2021, realizza soggetto, disegni, regia e animazione 2D per il videoclip musicale Feed Your Head dell’artista Roots in Heaven.
Nel 2022, collabora con le case di produzione Neutra Production e Masi Film per il cortometraggio Spring Waltz, curandone i disegni e lavorando alla regia insieme a Stefano Lorenzi.
Andrea Cavuoto, romano, si diploma nel 1992 sotto la guida di Alfredo Stengel. Prosegue la sua preparazione con Marco Scano, Michael Flaksman e presso il Conservatorio di San Pietroburgo.
Giovanissimo inizia a collaborare con orchestre quali l’Accademia di S. Cecilia, per approdare nel 1993 presso l’Orchestra Sinfonica “Verdi” di Milano, dove è primo violoncello per 6 anni. Prosegue poi l’attività presso l’Orchestra del Teatro alla Scala e la sua Filarmonica, l’Orchestra della Svizzera Italiana e la R.A.I. Successivamente ricopre il ruolo di primo violoncello ospite presso il Teatro Regio di Torino, il Teatro “Verdi” di Trieste, Regio di Parma e molte altre istituzioni. Nel 2000 viene invitato come prima parte presso l’Orchestra di Stato di San Paolo in Brasile e vi trascorre un’intera stagione, rappresentando l’Italia presso l’International Cello Encounter di Rio de Janeiro (Chairman, Bernard Greenhouse).
Da sempre è attivo nella musica da camera, in duo con Lorena Portalupi ed Enrico Meyer, in trio con il Trio Pierre Louys. Ha fatto parte stabilmente del Divertimento Ensemble per molti anni, attualmente suona con l’Icarus Ensemble.
Insegna nei Conservatori italiani da molti anni, attualmente è docente del Conservatorio “Ghedini” di Cuneo. Tiene inoltre masterclass molto richieste sia in Italia che all’estero.
L’attività esecutiva è sempre stata affiancata da quella editoriale, che si esprime con numerosi interventi musicologici, con attività di ricerca e pubblicazione, edizioni critiche ed elaborazioni.
I suoi lavori sono editi da Ricordi, Rugginenti, Carisch, Sonzogno, Zecchini e, di recente, da Ricercare Editions
“Ho sempre guardato gli strumenti come oggetti magici: l’unione tra estetica e capacità di generare suono.”
Anna Corona ha fatto della passione per la musica il centro della propria carriera. Prima attraverso gli studi: una Laurea in Discipline della musica e poi la specializzazione in Musicologia. Poi attraverso la liuteria: lo studio della tradizione della liuteria fino ai suoi elementi più estremi, la sperimentazione nei materiali e nelle elettroniche. In attività da 10 anni apre la sua bottega a Palermo nel 2019 dove realizza strumenti interamente a mano.
Il duo Sherazade è un progetto di Graziano Lo Presti e Nicola Antonio Staffieri e vede come protagonisti il clarinetto e la chitarra. Il percorso di fusione ed esplorazione tra clarinetto e chitarra nasce in occasione degli incontri lavorativi nella stessa scuola media, dove i Maestri Lo Presti e Staffieri insegnano strumento musicale. Tra i banchi di scuola origina così l’idea di progettare un percorso sonoro comune, che accomuna clarinetto e chitarra: tali strumenti, che a prima vista potrebbero apparire molto distanti tra loro riguardo alle caratteristiche tonali, dinamiche e di attacco, presentano in realtà tutta una serie di affinità e possibilità di commistione stilistica, tecnica e timbrica. Il duo Sherazade parte proprio da quest’ultimo punto, attraverso la reinterpretazione del repertorio originale per flauto e chitarra fino ad arrivare alle composizioni originali per il duo. Il suono chiaro del flauto è sostituito dal timbro scuro ed etereo del clarinetto o, talvolta, anche dal carattere aspro o profondo del clarinetto basso. La delicatezza della chitarra, invece, completa il quadro armonioso dell’esecuzione, offrendo ritmi e melodie eterogenee. Insieme, clarinetto e chitarra, realizzano un unicum inedito che stupisce, incuriosisce e, infine, innamora il pubblico.
Matteo Mastromarino ha iniziato a sviluppare il suo talento
musicale fin da giovane, dopo il diploma conseguito nel 2012, si è
perfezionato studiando con Alessandro Carbonare all’Accademia
Nazionale di Santa Cecilia e con Romain Guyot presso l’Haute
École de Musique di Ginevra. Il suo talento gli ha permesso di
vincere vari concorsi internazionali, tra cui l’Accademia Musicale
Pescarese, il Ciro Scarponi, il Saverio Mercadante, il Marco Fiorindo,
il Malta Woodwind Competition e il Lisbon International Clarinet
Competition. Dal 2020, Mastromarino ricopre la posizione di Primo
Clarinetto Solista presso la Turku Philharmonic Orchestra e insegna
clarinetto all’Università delle Arti di Turku. Nel 2023 ha ottenuto il
ruolo di Primo Clarinetto nell’Orchestra Sinfonica Siciliana.
Lorenzo Micheli si è formato con Paola Coppi, Oscar Ghiglia e Frédéric Zigante a Milano, Losanna e Basilea, e – dopo aver vinto il primo premio nei concorsi “M. Pittaluga – Città di Alessandria” e “Guitar Foundation of America” – ha intrapreso un’intensa attività artistica che in vent’anni lo ha portato in 25 paesi europei, in trecento città di Stati Uniti e Canada, in Africa, in Asia e in America Latina, come solista, in formazioni da camera e con orchestra. Come “SoloDuo”, insieme a Matteo Mela, Lorenzo ha suonato nelle sale da concerto di tutto il mondo, dalla Carnegie Hall di New York alla Schubertsaal di Vienna, dalla Sala delle Colonne di Kiev alla Sejong Hall di Seoul: il “Washington Post” ha definito SoloDuo “extraordinarily sensitive – nothing less than rapturous”.
Membro dell’Ensemble Kinari e porta avanti un progetto di ricerca che riguarda la scoperta del repertorio cameristico del compositore siciliano Eliodoro Sollima.
Il progetto è stato coronato dalla realizzazione e pubblicazione di un CD prodotto dall’etichetta olandese Brilliant Classic.
Nasce a Palermo nel 1980, dove vive e lavora. Nel 2006 si diploma in pittura all’Accademia di Belle Arti di Palermo. A partire dal 2002 ha partecipato a diverse mostre collettive in Italia e all’estero. La sua più recente produzione è caratterizzata prevalentemente da opere di piccole e medie dimensioni di carattere metafisico, in cui immagini rarefatte, gassose, sembrano sottrarsi alla pittura, inscenare una sparizione per riemergere in superficie attraverso l’intervento di segni grafici.
Tullio Visioli, direttore di coro, cantante e flautista dolce, è docente di Musicologia e didattica della musica a Roma, presso l’Università Lumsa, di Pedagogia della vocalità infantile a Ravenna, presso i Master di Alta Formazione in Vocologia Artistica (Università di Bologna). Dal ’90 dirige il Coro dei bambini e insegna flauto dolce a Roma, presso la Scuola Popolare di Musica di Testaccio.
Pianista e compositore italiano. Come solista ha debuttato eseguendo il concerto n.2 di Rachmaninov e il concerto K.491 di Mozart per pianoforte e orchestra. Da allora ha tenuto concerti in Italia, Spagna, Francia, Germania, Svizzera, Repubblica di Malta, Estonia, Ucraina, Repubblica Ceca, Stati Uniti. Il suo repertorio spazia dal periodo classico e barocco fino alla nuova musica, con un particolare interesse rivolto ai repertori meno conosciuti e alla divulgazione della musica contemporanea. È interprete particolarmente apprezzato del compositore estone Jaan Rääts del quale ha eseguito nel 2016 i Concerti per Pianoforte e Orchestra n.2 e n.3. in prima esecuzione per l’Italia a Venezia e per gli Stati Uniti a New York. Nel giugno del 2023 si è esibito come solista presso la prestigiosa Weill Recital Hall della CarnegieHall di New York. La discografia comprende album pubblicati da Sony Music, RMN Classical, Bateau-Lavoir Collective. Lorenzo Meo ha conseguito il diploma in pianoforte al Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna, completando successivamente la propria formazione musicale presso importanti istituzioni musicali tra le quali l’Accademia Nazionale Santa Cecilia di Roma e la Zürcher Hochschule der Künste (ZHdK) di Zurigo.
Nato nel 2002, il pianista ha iniziato gli studi musicali con il violino, per poi dedicarsi al pianoforte all’età di dieci anni sotto la guida di Salvatore Di Pietro. Ha completato la sua formazione accademica presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino con Laura Richaud e Claudio Voghera, conseguendo la laurea magistrale con il massimo dei voti e la lode. Dal 2018 prosegue inoltre il suo perfezionamento presso l’Accademia di Musica di Pinerolo, studiando con Enrico Stellini, Benedetto Lupo ed Enrico Pace. Nel 2023 è stato vincitore di una borsa di studio per un programma di scambio presso la University of Georgia (USA), dove ha lavorato con Alan Woo, Liza Stepanova ed Evgeny Rivkin, esibendosi inoltre presso la Edge Hall della Hugh Hodgson School of Music. Attualmente continua il proprio sviluppo artistico presso la Music and Arts Private University di Vienna sotto la guida di Jura Margulis. Ha partecipato a numerose masterclass con musicisti di fama internazionale quali Maria João Pires, Enrico Pace, Benedetto Lupo, Anna Malikova e Milana Chernyavska. Coltiva con passione anche la musica da camera, collaborando con artisti di rilievo come Oliver Wille (Kuss Quartet) e Miklós Perényi. Vincitore di numerosi concorsi nazionali e internazionali – tra cui il New Pianists Cup Osimo, l’European Music Competition Moncalieri, il Bach Piano Competition di Sestri Levante, il Concorso Internazionale “Città di Alessandria” e il Concorso Nazionale “Acqui e Terzo Musica” – si è affermato sia come solista sia come camerista. La sua attività concertistica lo ha portato ad esibirsi in Italia, Francia, Spagna, Germania, Polonia e Austria, partecipando a importanti festival e stagioni concertistiche come Unione Musicale Torino, Viotti Festival a Vercelli, Emilia Romagna Concerti Ravenna, Lions Club Torino, Suoni in Movimento Biella, Summer Music Festival dell’Accademia di Musica di Pinerolo a Bardonecchia, Nuits Romantiques Aix-les-Bains, Fundación Eutherpe León, SPMK Kraków e Steingräber Haus Bayreuth.
CHI SIAMO ⬤⬤